La moda delle Fluffose

gallery 28 giugno 2017 Leave a response

Quella della Fluffosa è una vera e propria moda che imperversa nella rete già da un po. 

“Hai mai fluffato?” La fluffosa e di conseguenza l’atto del fluffare sono dei veri e propri neologismi che descrivono soltanto in parte il favoloso mondo delle Fluffose di Monica Zacchia.

Impossibile non conoscere Monica: mamma, moglie, blogger, responsabile del network di food più famoso in Italia iFood ma sopratutto regina indiscussa e creatrice delle Fluffose. Dietro la Fluffosa non si nasconde solo la classica torta di casa, da credenza, soffice e profumata ma qualcosa di più. Nota al mondo della pasticceria come Chiffon Cake, questa ciambella altissima deve il nome ad un gruppo di foodblogger e amiche “le Bloggalline” che l’hanno ribattezzata Fluffosa perché è talmente soffice che toccandone una fetta si percepisce nitidamente il “fluff”. Read More

Contest 2017 – Risate e Risotti … in viaggio tra buona cucina e divertimento

gallery 18 maggio 2017 Leave a response

Ancora due giorni di tempo per inviare le vostre ricette e partecipare all’edizione 2017 del contest di Risate e Risotti dedicato alla chef Giuseppina Carboni. Divertimento, ottima compagnia e tanta buona cucina sono solo alcuni degli ingredienti della brigata di Risate e Risotti capeggiata dall’intraprendente e vulcanico Luca Puzzuoli che da diversi anni non solo promuove la vera cucina italiana con prodotti tutti e solo nostrani e artigianali come Riso Maremma, Verrigni e Pomodoro Ciro Flagella ma lo fa con grande passione e professionalità. Luca insieme alla sua squadra fatta di chef autorevoli e food blogger appassionati attraverso serate a tema in location e ristoranti selezionati fa riassaporare quell’aspetto di vera convivialità della cucina che forse oggi un po si sta perdendo.  Con Risate e Risotti infatti si sta in cucina con gli chef, si cucina ma poi si mangia e sopratutto ci si diverte. Chi meglio della vincitrice del contest dello scorso anno può raccontarci com è e come ha vissuto questa esperienza ma sopratutto cosa consiglia ai/alle food blogger che stanno partecipando numerosi al contest? Cristiana Curri, donna bellissima e dal sorriso contagioso, mamma di tre splendidi figli e grande appassionata di cucina, vincendo il contest dello scorso anno è entrata a far parte a tutti gli effetti della brigata di Risate e Risotti condividendo e vivendo un anno di eventi e iniziative.  Read More

L’arte profumiera di Gabriella Chieffo

gallery 28 dicembre 2016 2 responses

Una amica ai tempi dell’università una volta mi disse che indossava un profumo diverso per ogni giorno della settimana e la cosa mi fece sorridere non poso. Soltanto oggi capisco quanto le sue parole fossero vere. Quello delle fragranze è una vero e proprio labirinto, affascinante, intrigante ma allo stesso tempo complesso dove è molto facile perdersi. Bisogna imparare a conoscere e riconoscere gli odori, quelli con cui abbiamo a che fare quotidianamente, quelli che ci circondano, quelli che ci accompagnano durante tutta la nostra vita. Anche se non ce ne rendiamo conto, siamo continuamente stimolati dai profumi a tal punto da caratterizzare la nostra esistenza e sopratutto noi stessi. Quante volte diciamo: “questo è il profumo di casa” oppure “profumi di buono” o ancora “che puzza!“. Ma perché siamo così sensibili ai profumi? Ad essi sono legati i nostri ricordi, le nostre sensazioni e a volte anche i nostri dolori. Centinaia di migliaia le fragranze sul mercato ed è sempre più difficile riuscire a scegliere, capire quale è quella più adatta a noi, quella che ci piace o che vogliamo ci accompagni per tutto il giorno. Quella profumiera è un’arte che affascina e coinvolge; ogni produttore piccolo o grande che sia cerca di trasferire e comunicare con le proprie fragranze una sua esperienza, uno stile di vita, un ricordo o un’emozione proprio come un artista fa con la tela, un designer attraverso un abito oppure uno chef con i propri piatti. Read More

Pasta e fagioli come una volta col Qubetto Verrigni

gallery 19 dicembre 2016 Leave a response

Mi sono sempre chiesto cosa spingesse mia madre a cucinare con il colmo del caldo pasta e fagioli, buonissima per carità ma impossibile da mangiare. Intorno alla tavola accaldati e paonazzi sembravamo tutti reduci dalla maratona di New York e alcune volte lo confesso ho desistito. La salvezza era arrivare a tavola in ritardo in modo da riuscire ad evitare il momento di massimo calore che poi detto tra noi pasta e fagioli è molto più buona fredda. Solo con l’adolescenza, quando impari ad associare alle stagioni i prodotti che madre terra offre, ho capito che i fagioli non si trovavano tutto l’anno ma soltanto nei mesi estivi e quindi più caldi ma sopratutto che ne esiste un numero infinito (si fa per dire) di tipi diversi per forma e colore. Da quando lavoro e vivo lontano da casa mi sono accorto di non aver più avuto l’occasione di magiare pasta e fagioli un po per pigrizia, un po perché non sapevo da che parte cominciare per ricreare quel profumo e quel sapore ben radicato nella mia mente, un po perché sono molto selettivo sui piatti con i quali sono cresciuto. Read More

Cafè Merenda

gallery 1 dicembre 2016 Leave a response

Una delle fregature di crescere è che si perdono alcuni benefici che al contrario quando sei bambino hai di diritto; tipo poter dire tutto quello che ti passa per la mente tanto sei un bambino e comunque tutti sorridono e poi ti perdonano, dire bugie tipo mal di pancia per non andare a scuola ma sopratutto avere l’obbligo e il sacrosanto diritto di fare la merenda. La merenda è qualcosa di universale, un’istituzione in tutto il mondo. L’ora della merenda è imprescindibile, una legge a cui tutti i bambini devono sottostare senza possibilità di replica. Io ho sempre adorato il momento della merenda e lo confesso, impazzivo letteralmente quando c’era il pane con la Nutella ma era una vera rarità. Ogni tanto venivano a trovarci alcune zie, tutte maestre, che oltre a farci fare i compiti  – ho avuto sempre il dubbio che la visita non fosse casuale ma che fosse mamma a chiamarle a posta – portavano dei buonissimi biscottoni da inzuppare nel latte o nel te o delle fantastiche e soffici brioches da farcire con cioccolata o panna per la merenda.  Quando sono cresciuto, fino ai primi anni del liceo, la merenda ho iniziato a prepararmela da solo e si cominciavano già ad intravedere i primi vizi: passavo dall’uovo fresco sbattuto con zucchero e qualche goccia di caffè ad un super panino imbottito con salame ungherese e formaggio dove era il pane il vero companatico e non viceversa. Il momento della merenda è e resterà per sempre qualcosa di intimo, familiare, un momento allegro e di spensieratezza da condividere insieme ai componenti della propria famiglia o con gli amici. Read More

CONSIGLIA Liquore alla liquirizia