Altaroma 2017: L’evoluzione dell’Alta Moda

gallery 7 febbraio 2017 Leave a response

Un’edizione quella appena passata di Altaroma sempre più ricca di creatività, indiscussa eleganza ma sopratutto innovazione nel mondo dell’Alta Moda. Tutto è destinato ad evolvere e adeguarsi al progresso, alla società, al mondo che cambia. La verità è che oltre alla tecnologia, al modo di comunicare, al modo di concepire la cucina e la moda anche il concetto di Alta Moda è destinato a cambiare, a trasformarsi in qualcosa di nuovo ad adeguarsi ad un  pubblico differente, a nuovi interlocutori e la difficoltà sta proprio nel capire cosa dare a questo pubblico, come sorprenderlo come farlo sognare perché l’Alta Moda deve anche far sognare. Di certo oggi non mancano le risorse e i mezzi; tessuti ultra pregiati, tagli e tecniche di ricamo sempre più nuove ed evolute, contaminazioni e ispirazioni più disparate grazie alla possibilità di essere ovunque e in qualsiasi momento in modo reale o virtuale. L‘Alta Moda, rispetto al passato, come è giusto che sia, ha una connotazione sempre più “social” attuale che per certi versi la rende meno eterea e più terrena mantenendo però sempre quell’anima di esclusività, di sogno e pura artigianalità che la caratterizza e la rendere unica. Altaroma continua a puntare sui giovani, sulla loro passione e sulla loro creatività per costruire il futuro dell’Alta Moda italiana grazie anche al contributo di numerose accademie e università che hanno animato il calendario di questa edizione. Si rafforza dunque l’obiettivo di generare uno stimolo per la crescita di nuovi talenti e fornire, per ognuno di essi, una prospettiva più estesa nelle diverse aree della creatività. Read More

L’arte profumiera di Gabriella Chieffo

gallery 28 dicembre 2016 2 responses

Una amica ai tempi dell’università una volta mi disse che indossava un profumo diverso per ogni giorno della settimana e la cosa mi fece sorridere non poso. Soltanto oggi capisco quanto le sue parole fossero vere. Quello delle fragranze è una vero e proprio labirinto, affascinante, intrigante ma allo stesso tempo complesso dove è molto facile perdersi. Bisogna imparare a conoscere e riconoscere gli odori, quelli con cui abbiamo a che fare quotidianamente, quelli che ci circondano, quelli che ci accompagnano durante tutta la nostra vita. Anche se non ce ne rendiamo conto, siamo continuamente stimolati dai profumi a tal punto da caratterizzare la nostra esistenza e sopratutto noi stessi. Quante volte diciamo: “questo è il profumo di casa” oppure “profumi di buono” o ancora “che puzza!“. Ma perché siamo così sensibili ai profumi? Ad essi sono legati i nostri ricordi, le nostre sensazioni e a volte anche i nostri dolori. Centinaia di migliaia le fragranze sul mercato ed è sempre più difficile riuscire a scegliere, capire quale è quella più adatta a noi, quella che ci piace o che vogliamo ci accompagni per tutto il giorno. Quella profumiera è un’arte che affascina e coinvolge; ogni produttore piccolo o grande che sia cerca di trasferire e comunicare con le proprie fragranze una sua esperienza, uno stile di vita, un ricordo o un’emozione proprio come un artista fa con la tela, un designer attraverso un abito oppure uno chef con i propri piatti. Read More

Pasta e fagioli come una volta col Qubetto Verrigni

gallery 19 dicembre 2016 Leave a response

Mi sono sempre chiesto cosa spingesse mia madre a cucinare con il colmo del caldo pasta e fagioli, buonissima per carità ma impossibile da mangiare. Intorno alla tavola accaldati e paonazzi sembravamo tutti reduci dalla maratona di New York e alcune volte lo confesso ho desistito. La salvezza era arrivare a tavola in ritardo in modo da riuscire ad evitare il momento di massimo calore che poi detto tra noi pasta e fagioli è molto più buona fredda. Solo con l’adolescenza, quando impari ad associare alle stagioni i prodotti che madre terra offre, ho capito che i fagioli non si trovavano tutto l’anno ma soltanto nei mesi estivi e quindi più caldi ma sopratutto che ne esiste un numero infinito (si fa per dire) di tipi diversi per forma e colore. Da quando lavoro e vivo lontano da casa mi sono accorto di non aver più avuto l’occasione di magiare pasta e fagioli un po per pigrizia, un po perché non sapevo da che parte cominciare per ricreare quel profumo e quel sapore ben radicato nella mia mente, un po perché sono molto selettivo sui piatti con i quali sono cresciuto. Read More

Bar Del Fico: il salotto di Roma

gallery 4 dicembre 2016 Leave a response

Per chi come me non è nativo romano, ma come direbbero gli appassionati di Harry Potter un “babbano”, non si finisce mai d’imparare e scoprire le tante meraviglie che una città come Roma offre e sopratutto nasconde. Confesso che nonostante viva a Roma da dodici anni a volte ancora mi capita di perdermi ed è solo grazie alla tecnologia che riesco a venirne fuori illeso senza essere preda del panico. Roma è una città molto grande e diciamo pure incasinata a piacere ma uno dei suoi grandi meriti è che i romani si sanno divertire e amano ritrovarsi in alcuni posti che considerano familiari dove poter bere, mangiare, ridere e stare in tranquillità ed uno di questi è Il Bar del Fico. Read More

Cafè Merenda

gallery 1 dicembre 2016 Leave a response

Una delle fregature di crescere è che si perdono alcuni benefici che al contrario quando sei bambino hai di diritto; tipo poter dire tutto quello che ti passa per la mente tanto sei un bambino e comunque tutti sorridono e poi ti perdonano, dire bugie tipo mal di pancia per non andare a scuola ma sopratutto avere l’obbligo e il sacrosanto diritto di fare la merenda. La merenda è qualcosa di universale, un’istituzione in tutto il mondo. L’ora della merenda è imprescindibile, una legge a cui tutti i bambini devono sottostare senza possibilità di replica. Io ho sempre adorato il momento della merenda e lo confesso, impazzivo letteralmente quando c’era il pane con la Nutella ma era una vera rarità. Ogni tanto venivano a trovarci alcune zie, tutte maestre, che oltre a farci fare i compiti  – ho avuto sempre il dubbio che la visita non fosse casuale ma che fosse mamma a chiamarle a posta – portavano dei buonissimi biscottoni da inzuppare nel latte o nel te o delle fantastiche e soffici brioches da farcire con cioccolata o panna per la merenda.  Quando sono cresciuto, fino ai primi anni del liceo, la merenda ho iniziato a prepararmela da solo e si cominciavano già ad intravedere i primi vizi: passavo dall’uovo fresco sbattuto con zucchero e qualche goccia di caffè ad un super panino imbottito con salame ungherese e formaggio dove era il pane il vero companatico e non viceversa. Il momento della merenda è e resterà per sempre qualcosa di intimo, familiare, un momento allegro e di spensieratezza da condividere insieme ai componenti della propria famiglia o con gli amici. Read More

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