Luca: modello per un giorno

standard 15 gennaio 2014 1 response

Sono passati diversi anni per non dire molti ma ricordo esattamente quando e dove ci siamo visti la prima volta.
Le nostre strade per una strana coincidenza non si sono mai incrociate se non in modo casuale e fugace: io finivo gli studi e lui cominciava, io tornavo a L’Aquila e lui era in partenza o viceversa lui a Roma per lavoro ed io partenza. 
E’ stato per certi versi come se viaggiassimo su binari paralleli, come se fossimo su treni per destinazioni differenti che s’incontrano solo in alcune stazioni e per pochi secondi.
Uniti da un grande affetto per la stessa persona dopo un primo momento di studio reciproco è stato subito affetto, stima e intesa. Il suo riuscire con straordinaria naturalezza ad essere al centro dell’attenzione mi ha sempre affascinato, la sua ironia, il suo modo di mettersi in gioco e la capacità di controbattere con l’eleganza di una vipera fanno di lui una persona tutta da scoprire. 
Sicuro di se, determinato, ambizioso e anticonformista per antonomasia ha avuto sempre chiaro il suo obiettivo che sta portando avanti e realizzando con grande soddisfazione.
L’accademia dell’Immagine è stata il suo punto di partenza ma la sua tenacia e naturale predisposizione alle arti visive lo hanno portato e lo stanno portando verso un futuro pieno di soddisfazioni. 
Personalmente adoro la sua creatività, il suo intuito e la capacità di cogliere “arte” in ogni singolo angolo e in ogni momento, il suo modo di fare e creare “arte” ma sopratutto il suo modo di comunicarla.
Guardando i suoi lavori non si può che rimanere affascinati e rapiti e se non bastasse è anche un bello.
Da poco ha concluso il suo ultimo capolavoro come video director della giovane pop star pugliese SINNER , con Kurious: un grandissimo successo virale sul web. 
Un video assolutamente in linea con il suo stile: trasgressivo, innovativo, provocatorio e dai costumi eclettici (disegnati personalmente dall’artista).

Sguardo magnetico, penetrante è un vero e proprio trasformista tutto ciò che indossa assume un’accezione particolare e comunicativa: lui stesso è la sua migliore opera d’arte.

Nonostante tutto siamo riusciti a non perderci di vista ed è con grande affetto e stima che oggi vi presento il mio caro amico Luca.

W le Donne! W il Rispetto! NO alla Violenza

standard 8 marzo 2013 Leave a response

Oggi si celebra come ogni anno “il giorno della donna” a me piace chiamarlo così  ma che purtroppo è diventato negli anni un evento puramente commerciale; un’occasione come tante altre per vendere qualcosa.

Le bacheche di tutti i social network traboccano di messaggi di auguri, i cellulari squillano e ogni angolo di strada e scrivania d’ufficio oggi si colora di “giallo”.

Ma è veramente questo quello che le donne vogliono? Essere al centro dell’attenzione di tutti solo per un giorno all’anno? 

Certo che no
La Donna è una creatura curiosa, provocante, intelligente, intrigante ma anche pericolosa. E’ stata ed è la fonte d’ispirazione di ogni forma d’arte ed è senza alcun dubbio il desiderio di tutti gli uomini.
Non mi dilungherò a scrivere del ruolo della Donna nella società contemporanea, dei traguardi raggiunti, delle lotte, della parità dei diritti, delle quote rosa, di come ancora in alcuni paesi la Donna sia non considerata un essere umano o di come la Donna venga abusata e maltrattata; tutti temi importantissimi che vedono impegnate in campagne tantissimi attivisti a cui va il nostro ringraziamento. 
Quello che vorrei augurare io a tutte le DONNE e non solo è di dare, pretendere e ricevere RISPETTO
Tutti maritiamo e dobbiamo pretendere di essere rispettati come individui perché siamo parte integrante di un universo sociale e perché il rispetto è alla base di ogni forma di rapporto e interazione tra le persone indipendentemente dal sesso, razza, estrazione sociale, lavoro, religione e orientamento sessuale.
Come ogni fashion&food blogger che si rispetti ho pescato dagli archivi infiniti del web e guardate un po’ cosa ho trovato?
Blumarine nella collezione Primavera/Estate dell’anno scorso guardate un po’cosa ha presentato!
Io sto cercando di non essere perfido ma credetemi è molto dura.
Lascio a voi l’ultima parola sulle incommentabili creazioni ispirate dalla festa della Donna.

P.S. Non sembra la contadinella della pubblicità di una nota marca di pasta?

W Le Donne!

Gli Oscar 2013 …. 2°Me

standard 28 febbraio 2013 Leave a response

Anche quest’anno è arrivata la tanto attesa notte degli Oscar. Attori e attrici famosi, divi e dive di Hollywood e una miriade di altre star appartenenti al jet set si sono riversate nella capitale Californiana per raccogliere i frutti di un intero e faticoso anno di lavoro…. ma sopratutto per mostrare gli strabilianti progressi della chirurgia estetica. 
Moltissimi i film in concorso tutti validi e degni di nota per la conquista della tanto agognata statuetta ma il fermento e l’attenzione dell’evento è sempre tutta e sola per il RED CARPET che da 85 anni a questa parte vede sfilare le splendide e leggendarie dive di Hollywood.

Pensate a quanto duri e sfiancanti siano per le nostre bellissime stars i mesi prima la notte degli Oscar: la corsa alla scelta dello stilista e dell’abito prima che venga “scippato” da un’altra collega, la maratone e i bibitoni per tornare in forma e le code interminabili davanti lo studio di “Dr. Botox” pronto con le sue siringhe a riempire le nostre dive e divi di botox come tacchini il giorno del Ringraziamento. L’effetto di tutto questo: “sederi” super sodi, zigomi sporgenti e lucidi, bocche carnose più di una macelleria e occhi tirati oltre ogni limite ma per alcune di loro purtroppo non c’è speranza; sono possedute dal demone del cibo che purtroppo tarda ad abbandonarle e non c’è chirurgia o bibitone che tenga.
Il RED CARPET di quest’anno merita particolare attenzione in quanto alcune nostre dive hanno pensato pur di attirare l’attenzione di indossare veramente di tutto con un risultato che lascio immaginare.

Mi sono permesso di assegnare dei riconoscimenti tutti personali per sentirmi anch’io più vicino a al mondo hollywoodiano.

Prima categoria “Usciamo con la prima cosa che trovo nell’armadio” le nominations sono per:

Helena Bonham Carter trafelata dopo le pulizie di casa si è precipitata di fretta sul red carpet senza pettinarsi, in canotta e con le pezze per la polvere


Renée Zellweger si è fatta colare addosso del silicone dorato per mostrare a tutto il mondo che da tracagnotta che era ha messo su, a forza di portare casse d’acqua a casa un fondo schiena niente male.

Kelly Rowland ha avuto chiaramente dei problemi di metratura di stoffa. Lo stilista dopo un tira e molla serrato ha buttato la spugna e detto “Bella de casa MAGNA DE MENO”.

…and the Oscar goes to: Helena Bonham Carter
Seconda categoria “non voglio farmi notare“:

Grazie a questo abito poco appariscente abbiamo scoperto che Sally Filed non ha un punto vita e sopratutto che non ha ricorso alla chirurgia plastica o a qualche dieta drenante. Impossibile staccarle gli occhi di dosso

Fan Bingbing è inequivocabilmente posseduta da qualche demone. Con quel vestito sembra Barbie serata sfigata con le amiche racchie.

Jane Fonda supera ogni aspettativa! Con il suo abito giallo neon è impossibile non notarla è pensare: ma chi si nasconde dietro di lei e tira i fili per farla muovere?

…il nostro Oscar non può che andare alla sexy e colorata Jane Fonda.

Terza categoria “non risparmiamo sulle paillettes e swarosky

Nicole Kidman sembra uscita da un bagno di catrame impreziosito di pepite dorate messe a casaccio. 

Naomi Watts nonostante l’abito di Armani Privé sembra la compagna di Robocop…Ricorperta di acciaio 100% inossidabile, chissà cosa accadrebbe se le tirassimo una secchiata d’acqua!

Adele piccola e dolce sembra essere inciampata e rotolata su un tappeto di swarovsky. Tanto eterea in viso quanto abbonadante e ruspante di sotto.

Catherine Zeta Jones sembra nascondere un grande e spaventoso segreto. Guardate il terrore negli occhi della donna dietro di lei. Fondo schiena esagerato? Una gemella mostro? Si accettano scommesse. Di certo con quel vestito per forza deve nasconde qualcosa.

…and the oscar goes to: alla bellissima Iron Lady Naomi Watts
Ci sarebbero molte altre categorie da premiare ma rischiere di essere troppo perfido quindi vi lascio con quelli che 2°Me sono stati gli abiti degni di attraversare il Red Carpet 2013 e di ricevere la statuetta da 2°Me..

Parigi Fashion week 2013 …and the winner is….

standard 11 febbraio 2013 Leave a response

Il mio più grande desiderio fin da ragazzo è sempre stato quello di assistere ad una sfilata di Moda per viverne le emozioni e coglierne tutte le sfumature. Sicuramente è un’esperienza irripetibile e fantastica che spero di poter sperimentare presto.
Nel frattempo dal 21 al 25 gennaio 2013 a Parigi ci sono state le sfilate di Alta Moda Primavera – Estate 2013 che hanno avuto come protagonisti collezioni mozzafiato ed eterogenee. Tra rivisitazioni di diverse epoche storiche, attenzione all’ambiente e location surreali si sono alternati capi di ricercata bellezza ed eleganza (naturalmente non tutti) confermando e ricordandoci che la vera ed unica Moda è l’Alta Moda!
Tra innumerevoli nomi prestigiosi vi propongo quelli che a mio avviso rappresentano il top e quelli che mi hanno colpito con le loro creazioni sia positivamente che negativamente e che quindi meritano tutta la nostra attenzione.

Cominciamo con la collezione “Giorgio Armani Privé”: elegante, di classe, un perfetto e armonico connubio tra Oriente ed Occidente. I tessuti luminosi e morbidi si modellano al corpo disegnandone le forme e creando un equilibrio quasi surreale. Le geometrie dei tessuti si sposano pienamente con i colori accessi, con i rossi vivi e gli arancioni. Pantaloni slim, giacche squadrate, gonne a ballon e scollature importanti ma tutto in pieno stile Armani. Accessori in pietra, pochettes impreziosite con perle e paillettes , cappelli tipo fez. 

  “L’Atelier Versace” rivisita gli anni Novanta proponendo una donna in taillerur con spalle larghe e inserti in oro 24 carati, seta e pelle. Audace e provocante si alternano pantaloni super slim, gonne plissettate dai colori sgargianti e giacche tre/quarti di pelliccia o con inserti in pelliccia. Gli accessori rigorosamente d’oro e vistosi rendono ancora più “accecante” la donna Versace quasi venisse dal futuro. 

“DIOR”: in una fantastica location che ripropone un giardino segreto sfila una donna di classe ma allo stesso tempo eterea.
Tra seta, tulle e organza la parola d’ordine per Dior sembra essere la leggerezza quasi a voler ricordare la fragilità dei petali di un fiore. Si alternano abiti dai colori pastello fin sotto il ginocchio e tailleur con giacche sartoriali, il tutto  impreziosito da ricami di precisione. Armonia e musicalità il life motive di tutta la collezione che lascia tutti senza fiato.

La “Maison Martin Margela” sempre attenta al tema del riciclo e dell’ambiente rappresenta una donna essenziale, pratica ma allo stesso tempo elegante. Alternando corto e lungo sembra passare da un epoca all’altra: dagli anni ’20 ai ’50. I colli sono importanti ma stondati, le scollature geometriche, i tessuti vanno dal velluto alla seta e rendono le creazioni originali e l’atmosfera emozionante. Le ultime due creazioni rappresentano il genio del riciclo e dell’estro estremo.

 Con“Jean Paul Gaultier” la donna fa un tuffo in Oriente tra colori e profumi quasi da mille una notte. Gonne lunghe fino alla caviglia, morbide e dai motivi geometrici si alternano a pantaloni larghi e bustini ricamati e impreziositi con paillettes e lustrini. Le linee sinuose e sensuali delle creazioni rendono la collezione molto sexy nonostante non ci siano scollature importanti. Il filo conduttore sono i colori che saziano la fame degli spettatori ed accendono la passione.

….and the winner is: DIOR. La classe, l’armonia, i colori e l’eleganza delle sue creazioni fanno sognare e allo stesso tempo desiderare.

“Abito Bianco”: Moda o Genetica?

standard 4 gennaio 2013 Leave a response

Tutti almeno una volta abbiamo partecipato o ci siamo imbattuti per  caso in un matrimonio e di che se ne dica restiamo sempre affascinati e colpiti. In chiesa o in comune, al parco o sulla spiaggia, al Polo Nord o all’Equatore quello che tutti aspettano con trepidazione è una cosa sola: la sposa.
Quando arriva la sposa tutto si ferma, sparisce il brusio e il fermento; si entra in una sorta di dimensione senza tempo che vede come unici protagonisti lei ed il suo abito bianco.
Terminato il momento idilliaco dove tutti e tutte sognano quando arriverà il proprio turno oppure ricordano quello già vissuto, allora comincia il vero “taglia e cuci” sull’abito: “..Io avrei scelto il modello a sirena”, “..non le dona lo stile impero”, “..con quel vestito sembra cenerentola”. Insomma un trionfo di commenti rivolti tutti e solo alla sposa e al suo abito.

Ma cos’è che spinge le donne a voler indossare a tutti i costi l’abito bianco?
E’ un dato di fatto, è scientificamente provato che il desiderio di tutte le donne di indossare almeno una volta nella vita l’abito bianco fa parte del loro patrimonio genetico.


Si comincia in tenera età sognando, come nelle fiabe, di incontrare il principe azzurro e coronare l’amore con uno regale e brillante abito. Per alcuni anni il cromosoma abito biancosembra andare in letargo e lasciare il posto a progetti sfidanti e ambiziosi che non contemplano più i vecchi sogni fanciulleschi. Ma inaspettatamente ad un certo punto della propria vita si fa vivo di nuovo quel desiderio, apparentemente sopito, che non può più essere ignorato e che può e deve solo essere soddisfatto.

Ci diversi modelli di abito bianco ognuno dei quali incarna il sogno di una vita di una donna. Quello che vi propongo oggi è un modello unico e originale nonostante risalga agli anni ’70. Cucito rigorosamente a mano, in stile colonna/tubino ha come parola d’ordine semplicità ed eleganza. Il capospalla impreziosito con perle e paillettes rende l’abito luminoso e di ottima fattura. Trovo la modella bellissima, radiosa e molto chic… ma io sono di parte. 

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